INTRODUZIONE


San Giorgio Morgeto
(semplicemente, San Giorgi in calabrese) è un comune in provincia di Reggio Calabria con una popolazione di circa di 2.9450 abitanti, facente parte del Parco Nazionale dell'Aspromonte.
Nonostante la piccola dimensione del centro abitato, San Giorgio Morgeto può vantare una Settimana Santa di tutto rispetto che inizia la Domenica delle Palme con la benedizione e processione delle Palme.
Il Giovedì Santo è dedicato invece alla visita dei Sepolcri, in morgese chiamati "Sipurchi".
Un ruolo importante durante le processioni del Venerdì Santo è quello dei Fratelli del Convento e dei Fratelli della Chiesa Madre, ai quali è demandato il compito di condurre a spalla il simulacro dell'Addolorata i primi e di S. Giovanni e Cristo Morto i secondi.
Il Venerdì Santo mattina si svolge la processione mattutina della Madonna Addolorata, mentre il Venerdì Santo sera viene celebrato il rito della "Via Matris".
Con l'"Affruntata della Domenica di Pasqua si conclude la Settimana Santa a San Giorgio Morgeto.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal web.


DOMENICA DELLE PALME - Benedizione e processione delle Palme

La Domenica delle Palme è il giorno, in cui si ricorda l'ingresso di Gesù Cristo in Gerusalemme; ramoscelli di ulivo e di palma vengono portati in chiesa per essere benedetti.
Un tempo venivano preferiti i ramoscelli con alcune olive rimaste dalla raccolta dell'anno prima, queste olive venivano poi mangiate perché benedette.
A San Giorgio Morgeto, oltre ai ramoscelli di ulivo, si usa benedire anche rami di palma, precedentemente intrecciati e ornati con nastri. Un tempo questi rami venivano regalati dai giovani alle loro fidanzate
Poiché si ritiene che portino fortuna e tranquillità a chi li possiede, questi ramoscelli benedetti vengono posti ai piedi dei Crocifissi, accanto al letto, o attaccati a porte e finestre, oppure sistemati a croce nel punto più alto dei campi a protezione della terra, lì vengono conservati gelosamente dai devoti fino alla Domenica delle Palme dell'anno successivo, quando vengono rimossi e bruciati per sostituirli con quelli nuovi.
La benedizione delle Palme avviene nella Chiesa dell'ex Convento dei Domenicani; da qui parte la processione delle Palme alla quale partecipano anche le Confraternite cittadine e che si conclude nella Chiesa Madre con la celebrazione della S. Messa.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

GIOVEDI' SANTO - I "Sipurchi"

Dal Giovedì al Sabato della Settimana Santa si celebrano i giorni della Passione di Cristo con rappresentazioni simboliche degli avvenimenti dei suoi ultimi giorni di vita.
Il Giovedì Santo è il giorno dell'Ultima Cena; il pomeriggio nella Chiesa Madre il parroco lava i piedi a dodici fedeli, un tempo dodici bambini, con acqua benedetta. Dopo il lavaggio asciuga e bacia loro i piedi in atto di umiltà.
La S. Messa dell'Ultima Cena, detta "In Coena Domini", comincia con il suono delle campane, ma alla fine, in segno di lutto il suono delle campane viene sostituito con quello di uno strumento chiamato "tocca".
Alla fine della S. Messa in chiesa tutti gli altari vengono liberati degli ornamenti in segno di lutto, e vengono allestiti i "Sipurchi" (Sepolcri) che, nella stessa serata o la mattina seguente, vengono visitati dai devoti che vi sostano in preghiera. Si tratta di uno spazio della chiesa che viene ornato con vasi con grano germogliato al buio.
La notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo era tradizione, a San Giorgio Morgeto, visitare tutte le chiese del paese, sostandovi in preghiera prima di giungere entro la mezzanotte nel luogo presso il Castello detto "il Calvario", dove si erge un crocifisso al quale i fedeli rivolgevano le loro ultime preghiere.

(2024)
(2017)

- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

VENERDI' SANTO MATTINA - Processione mattutina della Madonna Addolorata

Il Venerdì Santo mattina si svolge la processione mattutina della Madonna Addolorata.
La processione parte dalla Chiesa Madre (Chiesa parrocchiale di Maria SS. Assunta) con la statua di S. Giovanni (portata "Fratelli della Chiesa Madre") e seguita da un penitente che per voto interpreta Gesù: un uomo scalzo, vestito di una tunica rossa, con una lunga parrucca che nasconde il suo volto e una corona di spine di rovo sulla testa sempre bassa, che trascina la croce condotto per le vie del paese da un altro fedele con una corda che gli cinge la vita. L'identità del penitente rimane sempre segreta e poiché solo i piedi rimangono in vista, questa parte del corpo viene molto osservata dai compaesani al fine di riuscire a capirne l'identità o almeno il sesso.
Quando il corteo giunge alla Chiesa dell'ex Convento dei Domenicani (Chiesa dell'Annunziata), S. Giovanni ed il fedele che interpreta Cristo con la croce vi entrano e ne escono poco dopo, seguiti questa volta dalla statua dell'Addolorata (portata dai "Fratelli del Convento").
Dopo un lungo giro per le vie del paese i due simulacri entrano nella Chiesa Madre per rendere omaggio al Cristo Morto, una statua di Gesù crocifisso, rimossa dalla sua abituale collocazione in chiesa,  che grazie alle braccia snodabili viene adagiata su una bara.
Questa un tempo veniva anche ricoperta dai petali delle camelie, raccolte nel giardino della villa della famiglia Oliva, che venivano conservati gelosamente per l'occasione. Al ritorno della processione i petali benedetti venivano divisi tra i fedeli.

I confratelli che partecipano alla processione portano sul capo una corona di spine di asparago che a volte viene sostituito dal rovo per accrescere il sacrificio.
Il percorso della processione, che si svolge con lentezza, è accompagnato dal suono delle marce funebri eseguite dalla banda del paese.
Un tempo i bambini seguivano la processione suonando i "carìci", strumenti di legno da loro stessi costruiti, e portavano gli strumenti della crocifissione.
Questi giorni venivano un tempo introdotti dal "Passio", per quattro ore consecutive venivano letti i testi sacri che raccontano la passione di Cristo. La lettura avveniva ad opera di più sacerdoti, sistemati in punti diversi della chiesa, nel pulpito (pruffito), sull'altare maggiore e sugli altari minori, ognuno di loro interpretava un personaggio, creando un'atmosfera molto suggestiva. Man mano che la lettura proseguiva il crocefisso, prima completamente coperto da un drappo, veniva scoperto.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

VENERDI' SANTO SERA - La "Via Matris"

Il Venerdì Santo sera si svolge la "Via Matris", con partenza dalla Chiesa Madre per giungere fino alla pineta del castello, dove si trova Gesù in croce, che viene deposto e trasportato al Sepolcro (Chiesa Madre).
Il rito si svolge nel modo seguente.
Dalla Chiesa Madre parte un corteo penitenziale con la statua di S. Giovanni che raggiunge la Chiesa dell'ex Convento dei Domenicani, in cui è ad attenderlo l'Addolorata.
Qui inizia la "Via Matris" per le vie di S. Giorgio Morgeto fino alla pineta del castello dove, su una piccola altura, viene realizzata  la scena del Calvario. Qui infatti sono state piantate tre croci con quella al centro sulla quale è stata posta la statua del crocifisso con le braccia snodabili che, all'arrivo della Madonna, viene deposto ed adagiato sulla bara.
La processione quindi riprende con S. Giovanni che precede la bara di Cristo Morto (entrambi portati dai Fratelli della Chiesa Madre) il quale è a sua volta seguito dall'Addolorata (portata dai Fratelli del Convento) e termina alla Chiesa Madre.
I tre simulacri vi entrano ma, poco dopo, l'Addolorata esce nuovamente per ritornale alla Chiesa dell'ex Convento dei Domenicani.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

DOMENICA DI PASQUA - L' "Affruntata"

La Domenica di Pasqua è il giorno di festa, quello che pone fine ai digiuni e alle restrizioni alimentari, ci si scambia gli auguri e si possono finalmente mangiare i dolci pasquali.
In questo giorno si svolge l'"Affruntata", una suggestiva rappresentazione dell'annuncio della resurrezione del Cristo alla Madonna, svolta in silenzio con un insieme di azioni e movimenti delle statue protagoniste: la Madonna (portata dai Fratelli del Convento), ricoperta da un manto nero perché ancora in lutto per la morte del Figlio e ignara della sua Resurrezione, il Cristo Risorto e S. Giovanni portati dai Fratelli della Chiesa Madre).
All'inizio della rappresentazione Cristo Risorto e l'Addolorata sono fermi in due punti distanti tra loro; S. Giovanni si muove da uno all'altro per portare "l'imbasciata" del Cristo che annuncia la sua Resurrezione alla Madre.
La Madonna e il Cristo si muovono lentamente e con solennità l'uno verso l'altro, mentre S. Giovanni si muove in un crescendo di velocità da Cristo Risorto all'Addolorata; egli annunzia la Resurrezione del Figlio alla Madonna la quale non crede alle sue parole e per questo si muove facendo tre volte il tragitto tra la Madre e il Figlio, aumentando sempre più l'andatura.
Nella piazza della Fontana Randi avviene "l'Affruntata", l'incontro tra la Madonna e il Cristo con S. Giovanni testimone; il velo nero dell'Addolorata cade e la statua della Madonna appare vestita di bianco e azzurro, la banda suona musiche festose e la folla esplode in applausi ed esclamazioni di gioia.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.

FRATELLI DEL CONVENTO

 

- Foto tratta dalla pagina facebook "Parrocchia "Maria SS. Assunta" - San Giorgio Morgeto RC".

FRATELLI DELLA CHIESA MADRE

 

- Foto tratta dalla pagina facebook "Parrocchia "Maria SS. Assunta" - San Giorgio Morgeto RC".

VIDEO

 
- SETTIMANA SANTA -

Filmati vari

2025



- VENERDI' SANTO MATTINA -

Processione mattutina

2015



2018



2022



2023



- VENERDI' SANTO SERA -

"Via Matris" e processione serale

2015



2016



2017



2019



- DOMENICA DI PASQUA -

L'"Affruntata"

2016



2017



2019



2022